mercoledì 18 luglio 2012

In ricordo di Jon Lord mitico tastierista del Deep Purple


è con queste parole che nel sito ufficiale di Jon si annuncia la sua morte "E 'con profonda tristezza che annunciamo la scomparsa di Jon Lord, che ha sofferto di embolia polmonare fatale oggi, Lunedi 16 Luglio presso la London Clinic, dopo una lunga battaglia con il cancro al pancreas. Jon era circondato dalla sua famiglia amorevole."
Ed in fondo alla pagina "Jon passa dalle tenebre alla Luce."
Un grande, forse Smoke on the water è la prima canzone che ricordo da bambino, insieme ad alcune dei Beatles, ma sotto ho messo una parte del mitico concerto con la Royal Philharmonic orchestra suonato nella Royal Albert Hall nel 1969 Pura essenza musicale da ascoltare con una buona cuffia.
Addio Jon ci mancherai!
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lunedì 30 aprile 2012

La strada della vergogna a Sant'Ilario video intervista


Nella foto la Prof. Angela Comenale nell'HORTUS CONCLUSUS che andrebbe distrutto al passaggio della strada.


Sono molto contento che il movimento 5 stelle appoggi questa iniziativa per salvaguardare un bene così prezioso quale la Scuola per l'agricoltura B. Marsano.
Nel video la Prof. Comenale spiega bene la storia dell'istituto e la sua importanza, seguite con attenzione.




La strada della vergogna, così potrebbe essere definita quella che il Comune di Genova ha in programma di costruire proprio in mezzo all'Istituto Marsano di Sant'Ilario a Genova. Un pezzo di storia che verrebbe definitivamente votato al falso progresso fatto di betoniere e asfalto.




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domenica 22 aprile 2012

Giornata mondiale della Terra 2012


Nella foto in alto si può vedere cosa è rimasto di un bosco di pini che erano talmente fitti da non permettere la crescita di un solo filo d'erba. Camminare li era come respirare aria nuova; beneficio dei polmoni e della psiche. L'aria odorava di resina e sottobosco; non era difficile scorgere scoiattoli e ghiri, quindi anche i loro predatori, soprattutto gufi e civette. Nell'epoca giusta i buon gustai andavano alla ricerca dei Sanguinin; un tipo di fungo prelibato, ma non da tutti raccolto perchè ritenuto erroneamente velenoso. Molte erano le famiglie che soprattutto nel fine settimana andavano proprio in quel bosco a fare un pic-nic o semplicemente una passeggiata e i bambini erano molto contenti di scorrazzare tra gli alti tronchi.
Poi una sera il fuoco


appiccato chissà da chi, per dolo o incoscienza e la foresta in un paio d'ore è rimasta come la vedete ora. 50-100 anni cancellati in una notte. Ora gli sterpi hanno via libera e gli animaletti sopravissuti sono andati via, se non morti di fame, perchè non hanno più pinoli a sufficienza per le loro scorte invernali. I predatori sono andati altrove e i bambini non possono più giocare in mezzo a tutte quelle spine. Anche a distanza di anni si sente non più gli aromi di resine, ma la puzza di bruciato, quasi di morte. La desolazione è tutto ciò che rimane.
La terra è nostra e se non siamo capaci di proteggere un bosco, siamo destinati all'estinzione, perchè senza terra l'uomo non può vivere.
Cosa aspettiamo per cambiare!?
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martedì 6 marzo 2012

Il Podere Costigliolo, sede dell’istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente Bernardo Marsano

Fig. 1,2,3.

Notizie storiche
La peculiarità del Podere Costigliolo è determinata dalle caratteristiche del paesaggio, dalla giacitura, dall’esposizione, dalle caratteristiche climatiche, ma anche dalla storia di questo territorio e dell’istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente “B. Marsano”, sorto centoventicinque anni fa.
La Scuola Agraria di S. Ilario, infatti, ha origine da una donazione di Bernardo Marsano, commerciante e proprietario genovese, che nel 1882 “...dispose all’uopo di una tenuta in S.Ilario Ligure, presso Nervi; tenuta consistente in terreni per la totale superficie di ettari 27 circa, posti principalmente a mezza costa del Monte Giugo e da tempi antichi ridotti a terrazze, in case civili e rurali.” (Bacchiorini, 1970). Il 31 marzo del 1882 fu conclusa la convenzione tra il Governo del Re e Bernardo Marsano e il 19 agosto dello stesso anno venne istituita la “Regia Scuola Pratica di Agricoltura” intitolata a Bernardo Marsano “.una Scuola intesa a formare abili agricoltori, fattori, castaldi, ...” (art. 1); “la R. Scuola Pratica di Agricoltura Marsano è eretta in Corpo Morale ai sensi e per gli effetti dell’art.2 del Codice Civile, colla dotazione indicata nella succitata Convenzione del 31 marzo 1882 tra il Governo del Re e il Signor Bernardo Marsano.” (art. 2); con il Regio Decreto 24 giugno 1883 n. 1515 fu approvato
lo Statuto della Regia Scuola Pratica di Agricoltura Marsano.
Fig. 4,5,6 Foto storiche


Nel suo testamento Bernardo Marsano scrive: “Revocando ogni precedente disposizione istituisco mio erede universale la Regia Scuola Pratica di Agricoltura Marsano in S. Ilario di Nervi, alla cui fondazione ho consacrato tutta la mia vita e la maggior parte de’ miei averi allo scopo di creare nella Liguria, mia terra natale, un centro di istruzione ove si insegnino i metodi migliori per trasformare le nostre terre, oggi così poco rimuneratrici, in giardini d’inverno, capaci dei ricchissimi prodotti delle ortaglie primaticce, degli agrumi, della Floricoltura e Frutticoltura”. (Marsano, 1925).
Del resto negli atti della Società Economica di Chiavari del 1843 si legge: “Che l’ignoranza sia fatale origine di molti disordini, e sovente la rovina delle famiglie, ella è una verità riconosciuta, i nostri agricoltori difficilmente si perfezionano nelle arti loro perché sono meno perseveranti nello studio teoretico...questo solo io penso, che spargendo a mano larga l’istruzione, si otterrà un giorno che la povertà non sia fatale e perpetuo retaggio di una classe di uomini; che la ricchezza non sia esclusiva di un’altra privilegiata.”
L’istituzione della Scuola Agraria di S. Ilario, perciò, rappresentò un evento di notevole importanza storica e sociale. In base all’Art.9 della Legge del 2 luglio 1882 “Sono ammessi preferibilmente nella scuola i giovanetti abbandonati, orfani, o di poverissima condizione” e Bernardo Marsano nel suo testamento rinnovò l’indicazione di dare la precedenza ai “più poveri e abbisognevoli”.
La Scuola dal momento della sua istituzione ad oggi ha subito diverse trasformazioni seguendo l’evoluzione dei tempi.



Fig. 7 Planimetria del Podere Costigliolo del 1882

Con il Regio Decreto 18 settembre 1924 n. 1777 , in attuazione degli artt. 61 e 62 del Regio Decreto 30 dicembre 1923, la Regia Scuola Pratica di Agricoltura divenne Ente Consorziale Autonomo con personalità giuridica, sotto la vigilanza del Ministero dell’Economia nazionale (art.1). “Quanto è presentemente assegnato alla Regia Scuola Pratica di Agricoltura, beni immobiliari e mobiliari, è invertito a favore del nuovo Ente per il funzionamento della Scuola.” (art. 5). Al termine del ciclo di studi veniva rilasciato il titolo di Perito Agrario.
Nel 1933 con il Regio Decreto del 31 agosto, in attuazione degli artt. 67 e 69 della Legge 15 Giugno 1931 n. 889, la Regia Scuola Pratica di Agricoltura, Ente consorziale autonomo, venne trasformata in Regia Scuola Tecnica a indirizzo agrario specializzata per l’orticoltura: “A norma dell’art. 3 della Legge 15.6.31 n. 889 essa è riconosciuta come Ente dotato di personalità giuridica e di autonomia nel suo funzionamento e sottoposta alla vigilanza del Ministero dell’Educazione Nazionale. E’ approvato l’unito Statuto per la Regia Scuola Tecnica.”. In base all’articolo 6 dello Statuto “I locali e l’Azienda Agraria sono di proprietà della Scuola alla quale pervengono per lascito del fu B. Marsano.”.
“La Scuola è dotata di Convitto e il regime normale è l’internato.”. Veniva rilasciato il Titolo di Agente rurale.
Il 1° ottobre del 1938 fu decretata l’annessione alla esistente Scuola Tecnica di una Scuola secondaria di Avviamento professionale di tipo Agrario (Legge 7 Gennaio 1929 n.8 art.7 e Legge 22 aprile 1932 n. 490).
Con il DPR 30 settembre 1957, n.491, modificato dal DPR 20 novembre 1958 n. 1315, la Scuola Tecnica Agraria fu trasformata in Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura (ad ordinamento autonomo e di grado medio superiore), con due Sezioni biennali di Qualifica corrispondenti ai profili professionali di “Floricoltore-Giardiniere” presso la Sede Centrale, e di “Orto-Frutticoltore” presso la Sede Coordinata di Genova a S. Siro di Struppa. In questi anni, grazie anche alla vocazione del territorio per le colture agricole sottovetro, vengono eseguiti notevoli investimenti in strutture: viene ampliato l’Istituto con la costruzione dell’ala nuova e vengono realizzate tre serre riscaldate nell’Azienda floricola annessa alla Scuola. Dal 1954 al 1959 il Provveditore agli Studi di Genova è Antonio Marzullo, che si dedica con convinzione al potenziamento delle strutture dell’Istituto. E’ sempre attivo il convitto che sarà chiuso nell’anno scolastico 1985/86.
Fig.8 Planimetria del Podere Costigliolo di fine anni ’40, inizi anni ‘50



Nel 1957 la scuola secondaria di Avviamento professionale di tipo Agrario fu aggregata all’istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura, ma cesserà con l’anno scolastico 1962/63. Nel 1981 la Carta dei Giardini Storici, detta “Carta di Firenze”, all’Art. 24 sottolinea che “Il giardino storico è uno degli elementi del patrimonio la cui sopravvivenza, a causa della sua natura, richiede cure continue da parte di persone qualificate. E’ bene dunque che studi appropriati assicurino la formazione regolare di queste persone, sia che si tratti di storici, di architetti del paesaggio, di giardinieri, di botanici. Si dovrà altresì vigilare perché sia assicurata la produzione regolare di quelle piante che dovranno esser contenute nella composizione dei giardini storici”.
In questi anni si sviluppa anche una maggiore coscienza ecologista con l’acquisizione della consapevolezza che le risorse ambientali non sono illimitate. L’11 giugno 1981 si conclude la Convenzione sull’inquinamento atmosferico transfontaliero a grande distanza, con la quale la Comunità europea e gli Stati che hanno ratificato la Convenzione s’impegnano a limitare, prevenire e ridurre gradualmente le loro emissioni di inquinanti atmosferici e a lottare quindi contro l’inquinamento atmosferico che ne deriva. Nel 1992 viene adottata la Convenzione Quadro delle Nazioni Unite sui Cambiamenti Climatici e nello stesso anno la Convenzione di Rio de Janeiro sancisce l’importanza della conservazione della biodiversità; è inoltre del 1992 il Regolamento CEE n. 2078 del Consiglio, relativo a metodi di produzione agricola compatibili con la protezione dell’ambiente e con la cura dello spazio naturale. E’ una logica conseguenza che gli Istituti Agrari si adeguino ai tempi e con D.M. 2.6.1995 la Direzione Generale dell’istruzione Professionale del Ministero della Pubblica Istruzione detta i “Nuovi programmi dei Trienni di Qualifica del settore agricoltura”, in attuazione dei quali viene in parte modificata la esistente specializzazione in floricoltura dell’istituto “B. Marsano” per dare spazio ad una maggiore attenzione ai problemi ambientali.



Fig. 9,10,11 II paesaggio del Podere Costigliolo


Nello stesso periodo con D.M. 3.7.1995 viene cambiata la denominazione degli Istituti del settore; pertanto a decorrere dall’anno scolastico 1995/96 viene assunta la denominazione di Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “B. Marsano”.
Nell’anno scolastico 1999/2000 viene attivata in Val Fontanabuona a S. Colombano Certenoli (GE) la Sezione Staccata con il triennio di qualifica di Operatore agrituristico.
Con la trasformazione operata dal cosiddetto “Progetto „92” vengono attivati presso l’Istituto Marsano i Corsi di Terza Area, che si svolgono durante gli ultimi due anni, parallelamente alle lezioni che seguono i programmi ministeriali. Questi corsi permettono agli studenti di acquisire conoscenze specifiche anche grazie al contributo prezioso di esperti esterni. I programmi possono variare di anno in anno per rispondere alle esigenze formative. Gli allievi svolgono anche 240 ore di tirocinio pratico durante il periodo di sospensione delle lezioni in modo da accostarsi realisticamente al mondo del lavoro, per comprendere meglio quali siano le proprie potenzialità e poter scegliere consapevolmente la strada da seguire una volta terminato il corso di studio.
Per l’anno scolastico 2010-11 viene attivato il corso per Tecnico Agrario e l’Istituto Marsano diventa così Istituto di Istruzione Superiore.
L’attualità dell’Istituto Marsano è confermata dalla Convenzione Europea del Paesaggio, firmata il 20 ottobre del 2000 a Firenze e ratificata dall’Italia nel 2006, che all’art. 6, a proposito dell’educazione e della formazione, afferma: “ogni parte si impegna a promuovere.degli insegnamenti scolastici e universitari che trattino, nell’ambito delle rispettive discipline, dei valori connessi con il paesaggio e delle questioni riguardanti la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione.”



Fig. 12 Il Podere Costigliolo oggi



Il paesaggio in cui è inserito l’I.P.A.A. “B. Marsano” è portatore di valori estetici, identitari, culturali per poter costituire “istituto pedagogico”.
Caratteristiche naturalistiche
La collina di S. Ilario è un versante naturale rimodellato dall’azione antropica per mezzo dei terrazzamenti. Il substrato appartiene in toto alla Formazione dei Calcari Marnosi di Monte Antola.



Figure 13 e 14- Rocce di calcare marnoso alla base di un terrazzamento e lungo il versante.



Dal punto di vista morfologico il versante, di forma subtriangolare, è stato prodotto dall’azione di una faglia, a direzione est-ovest appartenente ad un sistema che ha fortemente interessato il substrato calcareo-marnoso, si estende fino a 480 m s.l.m. con esposizione francamente sud.
Il podere Costigliolo in S. Ilario ha una longitudine di 9.0606, una latitudine di 44.3849 e un’altitudine è di 210 m s.l.m. Queste caratteristiche, unitamente all’esposizione a sud, rendono l’area particolarmente favorevole per le caratteristiche climatiche.
Il Podere Costigliolo è ricco di ecotoni, aree ad elevata biodiversità che forniscono ospitalità, nutrimento e siti per la riproduzione a molte specie faunicole, rappresentando, così, un elemento importante per l’ equilibrio ecologico.



Fig. 15,16, 17



Sono presenti molte specie faunicole protette dalla legge regionale 22 gennaio 1992 per la “Tutela della fauna minore”, come specie entomologiche, tra le quali la rara formica cieca Strumigenys tenuipilis e il coleottero curculionide Heteromeira variegata, noto solo della località S. Ilario, rettili e anfibi, tra i quali l’orbettino, Anguis fagilis, il biacco, Coluber viridiflavus, il geco comune, Tarentola mauritanica, la Raganella mediterranea, l’Hyla meridionalis, il Bufo bufo e la salamandrina dagli occhiali, Salamandrina terdigitata, a protezione speciale.
In ottemperanza alla convenzione Internazionale di Rio de Janeiro nel podere Costigliolo dell’istituto Marsano è stato realizzato un campo catalogo di varietà da frutto locali che si propone l’obiettivo della conservazione in situ a tutela della biodiversità.
Con lo stesso obiettivo gli studenti stanno realizzando nell’ambito delle attività interdisciplinari di approfondimento un hortus conclusus con le piante spontanee eduli e le piante bulbose spontanee.
Si ricorda che la conferenza Aalborg + 10-ispirare il futuro del 2004 indica di rafforzare l’Agenda 21, di promuovere e incrementare la biodiversità, mantenendo al meglio ed estendendo riserve naturali e spazi verdi, di migliorare la qualità del suolo, preservare i terreni ecologicamente produttivi e promuovere l’agricoltura e la forestazione sostenibile, di migliorare la qualità dell’aria.
Caratteristiche pedagogiche
Il paesaggio del Podere Costigliolo per la sua ubicazione ambientale, la sua ricchezza naturalistica, la sua valenza culturale, la sua eccezionale bellezza e la peculiarità geomorfologica, si presta in maniera particolarmente efficace a divenire laboratorio spontaneo per esperire una gamma di scoperte e conoscenze non solo scientifico-naturalistiche ma anche relative alla sfera dei valori e dell’identità personale; si può perciò considerare paesaggio pedagogico.
“Paesaggio pedagogico”, infatti, è quel paesaggio che offre possibilità di apprendimento, manipolazione, esperienze emotive e corporee, identificazione, scoperte interiori, condivisione sociale, appartenenza culturale, formazione dell’identità, piacere estetico e molto altro.
Al cospetto e dentro il paesaggio e in comunione con esso, ognuno di noi ha la possibilità di
intravedere il riflesso di sé stesso, cogliendo una sim-patia (dal greco Cfùv, insieme, e nó0og, stato d’animo) e una empatia nella fisionomia dei luoghi. Per questo vibrare e proiettare sensazioni ed emozioni (i luoghi sono “necessarie riserve dell’immaginario” disse Freud), ha la possibilità altresì di sperimentare un senso di appartenenza su base individuale (emozioni e ricordi propri), sociale (esperienze legate a dinamiche di gruppo), culturale; di esporre il proprio sistema nervoso a stimoli diversificati e variamente complessi e correlati quali luci, colori, forme, movimenti, ma anche odori, rumori, sensazioni tattili, (“il paesaggio è fruibile con tutti e cinque i sensi - dice Bertone- si mangia, è da mangiare”) per un ottimale stato di attivazione e funzionamento fisiologico; di sperimentare una vasta gamma di stati di coscienza che vanno dal rilassamento cerebrale (indotto ad esempio di fronte a spazi visivi aperti, nei quali predominino tonalità di colori ad alta frequenza come il blu del mare e del cielo) all’eccitazione della scoperta, all’alterazione emozionale intensa durante l’esperienza estetica del riconoscere e del godere della bellezza (capacità, questa, che si va formando proprio nell’età tardo adolescenziale, e che andrebbe fortemente incoraggiata per la sua valenza formativa, catartica ed equilibratrice).



Figure 18,19,20,21 - Cemento degradato in un ’area di Genova dove sorge un Istituto scolastico.



Pensiamo, di contro, a quanto, invece, possa avere influssi negativi l’esposizione a un paesaggio degradato, disarmonico, sconnesso, cementificato, percettivamente arido, monotono, o persino disturbante, quale quello documentato nelle figure 6, 7, 8 e 9, esempio di bruttezza e disfunzionalità paesaggistico-architettonica di uno tra i tanti edifici scolastici genovesi.
Esporsi, dunque, consapevolmente agli influssi di un paesaggio, esplorandone e ascoltandone le voci, palpandone i misteri, cogliendo la sua storia, la sua evoluzione, assaporandone le ricchezze variegate, in relazione ai propri vissuti, conduce a un’esperienza educativa e formativa che andrebbe incoraggiata all’interno di ogni programma didattico allo scopo di accrescere, fin dall’età evolutiva, nella società civile, la sensibilizzazione al valore dei paesaggi, e, al tempo stesso, la capacità critica e quella decisionale e partecipativa rispetto alle politiche ambientali e territoriali.
Fig. 22,23 Studenti durante una lezione sul campo



Nel Programma “Salute 21” della regione europea dell’OMS, la scuola viene inserita tra i setting per la salute, ovvero quei “luoghi o contesti sociali in cui le persone si impegnano nelle attività quotidiane nelle qual i fattori ambientali, organizzativi e personali interagiscono per ripercuotersi sulla salute e sul benessere” (OMS, 1998, pag.23); nell’ obiettivo 13 del programma si asserisce che “per l’anno 2015 la popolazione...dovrebbe avere maggiori possibilità di vivere in ambienti fisici e sociali sani a casa, nella scuola, nei posti di lavoro.”; in ottemperanza all’obiettivo 13 del programma è stata realizzata durante l’anno scolastico 2007-2008 un’aula all’aperto nel Podere Costigliolo.
Il valore aggiuntivo di questa struttura consiste nella partecipazione degli studenti alla sua realizzazione.
"La partecipazione passa attraverso la percezione, l’attribuzione di un valore, fino ad arrivare alla formazione dei propri ambienti di vita e dei propri paesaggi.” (Brancucci, 2004, pag. 241).
Caratteristiche didattiche
Bernardo Marsano, donò tutti i suoi averi per l’istituzione di un bene sociale e perché gli agricoltori potessero acquisire nuove conoscenze per migliorare le loro condizioni economiche e sociali, per essere così « uomini liberi ». Infatti, da profondo conoscitore della realtà ligure, intuì che la “povera” agricoltura locale poteva riscattarsi sfruttando il clima favorevole delle riviera con la produzione di “primizie” da vendere nel vicino Piemonte e nella Lombardia. Alla fine del 1800 fondò a S. Ilario la Regia Scuola di Agricoltura per riqualificare gli agricoltori e i loro figli, in modo che imparassero a sfruttare appieno il clima favorevole del luogo e a introdurre nuove tecniche di coltivazione e nuove colture.
Nel podere Costigliolo sono presenti colture in pieno campo, colture in cassoni, colture in serra. La prima serra fu realizzata tra la fine dell’ottocento e i primi del novecento, la seconda fu inaugurata nel 1951 dal Ministro Medici, successivamente furono realizzate altre due serre per rispondere alle nuove esigenze didattiche e colturali che si erano manifestate.
Giovanni Francia nel 1960 scelse S.Ilario per sviluppare le sue geniali intuizioni sullo sfruttamento dell’energia solare.


Fig 22, 23 Stazione solare di Giovanni Francia

Il podere Costigliolo, infatti, ospita la centrale solare pionieristica del Prof. Francia, che dovrà diventare un sito museale per la sua grande importanza a livello internazionale, basti pensare che nel 2007 in California è stata realizzata un’innovativa centrale solare a concentrazione da 177 MW, che rappresenta l’evoluzione dell’idea di Giovanni Francia, matematico, inventore, ingegnere, grande pioniere del solare e noto a livello mondiale come il “padre” delle centrali solari termoelettriche.
La scuola, infine, grazie alle sue strutture e alle peculiarità del Podere Costigliolo, svolge un ruolo di rilievo nella divulgazione di conoscenza e di informazione agli studenti delle scuole elementari e medie della provincia di Genova e ai loro insegnanti, mediante visite didattiche, sopralluoghi e attività di campo.
Elementi normativi
Il podere Costigliolo è un orto giardino storico, come è storico l’edificio che vi fu costruito nell’ottocento, perciò può considerarsi historical land mark (legge 2 luglio 1882 n. 878 e R. decreto 19 agosto 1882 n. 971).
La consapevolezza che uno stato moderno e democratico non può prescindere dalla tutela del proprio paesaggio e del proprio patrimonio storico e artistico è espressa nei principi fondamentali della Costituzione della Repubblica Italiana all’art. 9, comma 2, laddove la Repubblica “Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”.
La Carta dei giardini storici detta “Carta di Firenze”, redatta dal Comitato internazionale dei giardini storici ICOMO-IFLA, registrata il 15 dicembre 1982 all’articolo 7 precisa: “Che sia legato o no ad un edificio, di cui è allora il complemento inseparabile, il giardino storico non può essere separato dal suo intorno ambientale urbano o rurale, artificiale o naturale.”
La legge 431 del 1985 nota come Legge Galasso e il Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio del 2004, noto come Codice Urbani, inseriscono tra le zone soggette a vincolo le aree delle Facoltà di Agraria; analogamente il Podere Costigliolo è l’azienda agricola dell’istituto per l’Agricoltura e l’Ambiente “B. Marsano”;
Il Podere Costigliolo, che rientra nell’articolo 10 del Codice Urbani, è in regime normativo di conservazione (IS CE):
“.Non è pertanto consentito costruire nuovi edifici, né alterare quelli esistenti se non per adeguarli ai caratteri propri della zona.
E’ inoltre vietato aprire nuove strade, modificare le caratteristiche tipologiche e di tracciato di quelle esistenti, nonché alterare in misura paesaggisticamente percepibile la morfologia e le sistemazioni del terreno e ogni altro elemento o manufatto che concorra significativamente alla definizione del paesaggio.”
Il Podere Costigliolo è attualmente destinato a un diretto uso istituzionale e pertanto “assimilato” al patrimonio indisponibile dello Stato.
Considerando che un altro valore della Costituzione della Repubblica Italiana è la promozione dell’istruzione e della formazione l’istituto Marsano con il Podere Costigliolo rappresenta una concreta e preziosa sintesi di detti valori e un volano per l’adempimento del dovere di ogni cittadino di svolgere “un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società” (art. 4 comma 2 della Costituzione Italiana).
I principi della Costituzione Italiana in merito all’istruzione sono ribaditi dalla Legge 28 marzo 2003, n. 53.
L’articolo 6 della Convenzione Europea del Paesaggio, ratificata dall’Italia nel 2006 dispone: “Ogni parte si impegna a promuovere:.degli insegnamenti scolastici.che trattino, nell’ambito delle rispettive discipline, dei valori connessi con il paesaggio e delle questioni riguardanti la sua salvaguardia, la sua gestione e la sua pianificazione.”
(Da una mail ricevuta dalla Prof. A. Comenale)



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lunedì 5 marzo 2012

Alexander Lowen Tutte le Prefazione: Espansione e integrazione del corpo in bioenergetica. Manuale di esercizi pratici


La bioenergetica è un modo di comprendere la personalità in termini del corpo e dei suoi processi energetici. Questi processi, cioè la produzione di energia attraverso la respirazione e il metabolismo e la scarica di energia nel movimento, sono le funzioni basilari della vita. La nostra risposta alle situazioni della vita, infatti, è determinata dalla quantità di energia di cui disponiamo e da come ne facciamo uso. La bioenergetica è anche una forma di terapia che combina il lavoro con il corpo e con la mente per aiutarci a risolvere i nostri problemi emotivi e a meglio utilizzare il nostro potenziale di provare piacere e gioia di vivere.
Una tesi fondamentale della bioenergetica è che corpo e mente sono funzionalmente identici: vale a dire, quanto avviene nella mente riflette quanto avviene nel corpo e viceversa: pensare e sentire sono condizionati da fattori energetici. Per esempio, è quasi impossibile vincere la depressione mediante pensieri positivi, poiché anche il livello di energia è depresso; ma se questo livello viene elevato grazie alla respirazione profonda (la depressione coinvolge infatti la respirazione insieme a tutte le altre funzioni vitali) e la liberazione del sentire, lo stato di depressione svanisce.
Nel suo lavoro sul corpo la bioenergetica include sia procedimenti di manipolazione sia esercizi speciali. Gli esercizi sono intesi per aiutarci a entrare in contatto con le nostre tensioni e a scaricarle attraverso il movimento appropriato. I procedimenti di manipolazione sono costituiti da massaggio, pressione controllata e lievi contatti per rilassare i muscoli irrigiditi. È importante sapere che ogni muscolo contratto blocca qualche movimento.
Gli esercizi che questo libro vi offre sono stati messi a punto nel corso di più di vent'anni di lavoro terapeutico con pazienti. Quando avrete incominciato a eseguirli, si accrescerà in voi la gioia di sentirvi vivi che, unita a un aumentato senso di efficienza e salute, eserciterà di giorno in giorno un positivo influsso sulla vostra energia, sul vostro umore e sul vostro lavoro.
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giovedì 9 febbraio 2012

Fare rapidamente un buon pane in casa Ricetta di Patrizia









Specie in queste giornate di freddo, avere il forno accesso, può fare piacere e anche non uscire per prendere il pane fresco può essere piacevole. Ecco che Patrizia ci propone la sua ricetta per fare dei bei fanini caldi e fragranti, in davvero poco tempo. Ingredienti:

-1kg di farina 00 molto meglio se biologica
-Mezzo litro d'acqua tiepida, possibilmente senza cloro
-1 uovo intero biologico possibilmente
-Una tazzina d'olio d'oliva spremitura a freddo
-1 cucchiano di sale fino
-25 gr di lievito di birra

Preparazione:

Metto la farina su un piano, aggiungo il sale, poi l'olio, poi l'ovetto, sciolgo il lievito nell' acqua quindi l'aggiungo agli altri ingredienti e impasto per circa 10 minuti a mano ovviamente; copro l'impasto con un telo e gli metto sopra una pirofila sotto sopra per facilitare la lievitatura. Dopo un oretta preparo i panini dandogli la forma che mi piace ma non troppo grandi se no c'è il rischio che fuori si secchino e dentro restino crudi; metto sulla teglia la carta da forno e metto a cottura a 200 gradi; lascio circa 45-50 minuti finchè non li vedo dorare... è buonissimo, non serve tanta fatica,capacità particolari o tempo, è salutare e dura almeno 4 giorni con lo stesso sapore e fragranza.
Buon appetito!
Ps. Le foto sono di Patrizia e si riferiscono all'ultima sfornata di oggi.
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mercoledì 14 dicembre 2011

Chiudere Green Hill a Montichiari


Io la chiamerei Red Hill, rossa come il sangue di centinaia di poveri beagle, che vengono torturati in nome della scienza, anche se si sa perfettamente che la sperimentazione animale è superata ed in moltissimi casi perfettamente inutile e/o contro producente alla sperimentazione medesima, visto che si tratta di cani e non esseri umani. Comunque per come sono fatto io, prenderei questi pseudo-scienziati e li userei loro come cavie, così da fargli capire cosa vuol dire!
Anche A.Einstein ha detto: " Vivisezione. Nessuno scopo è così alto da giustificare metodi così indegni." Spargete la coce amici blogger con un articolo; le persone devono sapere di questo lager, che deve essere chiuso al più presto e quando comprate un qualsiasi medicinale e/o prodotto per la bellezza, ricordatevi di leggere bene il bugiardino/etichetta, per vedere se è stato testato su animali. In questo caso non comprate quel prodotto!! Boicottiamo i torturatori e assassini!!!
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giovedì 1 dicembre 2011

E la morte non avrà più dominio Dylan Thomas


E la morte non avrà più dominio
I morti nudi saranno una cosa
Con l’uomo nel vento e la luna d’occidente
Quando le loro ossa saranno spolpate e le ossa pulite scomparse
Ai gomiti e ai piedi avranno stelle: Benché ammattiscano saranno sani di mente
Benché sprofondino in mare risaliranno a galla
Benché gli amanti si perdano l’amore sarà salvo
E la morte non avrà più dominio.

E la morte non avrà più dominio
Sotto i meandri del mare
Giacendo a lungo non moriranno nel vento
Sui cavalletti contorcendosi mentre i tendini cedono
Cinghiati ad una ruota, non si spezzeranno;
Si spaccherà la fede in quelle mani
E l’unicorno del peccato li passerà da parte a parte
Scheggiati da ogni lato non si schianteranno;
E la morte non avrà più dominio.

E la morte non avrà più dominio.
Più non potranno i gabbiani gridare ai loro orecchi
Le onde rompersi urlanti sulle rive del mare;
Dove un fiore spuntò non potrà un fiore
Mai più sfidare i colpi della pioggia;
Ma benché matti e morti stecchiti,
Le teste di quei tali martelleranno dalle margherite;
Irromperanno la sole fino a che il sole precipiterà,
E la morte non avrà più dominio.

Dylan Thomas


S5F4JQZDHWRD
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domenica 20 novembre 2011

Il Segreto dell Isola di Roan Secret of roan inish

Un film davvero bello, di quelli che ti dispiace finiscano. Luoghi incantati, bella colonna sonora. Una vita semplice a contatto con la natura, con lo stretto necessario. Una favola da raccontare. Sconsigliato a chi ama solo i film super tecnologici e/o violenti. è inutile che vi racconti la trama, ma se non vi fidate, continuate a leggere e vedrete il film su YouTube, ma in inglese (in inglese).
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lunedì 14 novembre 2011

Voglio sapere (Poesia indiana)


Non mi interessa cosa fai per vivere.
Voglio sapere per cosa sospiri
e se rischi tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai.
Voglio sapere se ancora vuoi rischiare
di sembrare stupido
per amore, per i sogni,
per l'avventura di essere vivo. Non voglio sapere quali pianeti
minacciano la tua luna.
Voglio sapere se hai toccato
il centro del tuo dolore,
se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita,
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.
Voglio sapere se puoi sederti
con il dolore, il mio o il tuo,
se puoi ballare pazzamente
e lasciarti andare all'estasi
che ti riempie fino alla punta delle dita
senza prevenirti di cautela,
di essere realista, o di ricordarti le limitazioni
degli esseri umani.
Non voglio sapere se la storia
che mi stai raccontando sia vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro
per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l'accusa di un tradimento
e non tradire la tua anima.
Voglio sapere se sei fedele, e quindi di fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza
anche quando non è bella tutti i giorni,
se sei capace di far sorgere la vita
con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso,
tuo o mio, e continuare a gridare all'argento
di una luna piena.
Non mi interessa sapere dove abiti
o quanti soldi hai.
Mi interessa sapere se ti puoi alzare
dopo una notte di dolore, triste e spaccato in due,
e fare quel che si deve per i bambini.
Non mi interessa chi sei,
o come hai fatto per arrivare fin qui.
Voglio sapere se sapresti restare
in mezzo al fuoco, con me,
e non retrocedere.
Non voglio sapere cosa hai studiato,
o con chi o dove.
Voglio sapere cosa ti sostiene dentro,
quando tutto il resto di te non l' ha fatto.
Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace
la compagnia che hai nei momenti più vuoti.

Nativa americana nazione Oriah.
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mercoledì 2 novembre 2011

Artiglio del diavolo


Anti-reumatico e anti-infiammatorio.
Arpagofito (Harpagophytum procumbens), una pianta perenne rampicante appartenente alla famiglia delle Pedaliacee, diffuso nell’ Africa Sud, nel deserto del Kalahari, nelle aree di savana. I fiori sono rosso-violetto.Le radici presentano un corredo di uncini che hanno valso alla pianta il suo nome popolare; gli animali e i roditori possono rimanere impigliati e morire di fame.
La parte utilizzata a scopo terapeutico di questa pianta deriva dalle radici.
L’ USO NELLA MEDICINA TRADIZIONALE
Nella medicina tradizionale sud-africana, l’ artiglio del diavolo viene utilizzato da secoli per la cura di malattie reumatiche, dolori articolari. Questo utilizzo è stato poi confermato dagli studi occidentali, che hanno individuato degli harpagosidi, ritenuti responsabili degli effetti analgesici e antinfiammatori.
L’ artiglio del diavolo è particolarmente indicato nelle sitiuazioni che provocano dolore ed infiammazione come tendiniti, osteoatrite, artrite reumatoide, mal di schiena e dolori cervicali,torcicollo, sciatica.
Attenzione perchè se ingerito può aumentare la temperatura corporea; applicato localmente con pomata non ha controindicazioni se non allergie specifiche accertate. Sconsigliato alle donne in gravidanza. Consultare sempre prima il proprio medico curante.
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